Transito aeroportuale con zero giorni di permanenza

I cittadini dei seguenti Paesi sono soggetti ad obbligo di visto di transito aeroportuale (VTA) per l’Italia: Afghanistan, Bangladesh, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Etiopia, Ghana, Iran, Iraq, Nigeria, Pakistan, Somalia, Sri Lanka, Senegal, Siria.

1. MODULO DI RICHIESTA (ANKETA) con 2 fotografie

(a colori su sfondo bianco, 3,5×4,5cm), compilato in stampatello in ogni sua parte, in lingua italiana o inglese. Il richiedente deve indicare l’indirizzo di domicilio, un numero di telefono di contatto completo di prefisso, e firmare il modulo in 2 punti. Nel caso in cui il richiedente sia minorenne il questionario deve essere firmato da uno dei genitori oppure dal titolare di patria potestà.
Il modulo(anketa) è disponibile gratuitamente presso il Centro Visti per l’Italia oppure è scaricabile dal nostro sito.

2. PRENOTAZIONE DEL BIGLIETTO AEREO CON CONFERMA DI PAGAMENTO oppure ORIGINALE E COPIA DEL BIGLIETTO.

3. UN VISTO DEL PAESE DI DESTINAZIONE PRINCIPALE se è necessario per l’ingresso.

4. PASSAPORTI:

• Passaporto valido per l’estero e copia di tutte le pagine utilizzate. La validità del passaporto deve essere superiore di almeno 3 mesi alla durata del visto. Il passaporto deve avere almeno due pagine libere (per il visto ed i timbri di frontiera) e deve essere stato rilasciato da non oltre 10 anni (Art. 12 Codice Visti). I passaporti con validità rinnovata non saranno accettati.
• Tutti gli altri passaporti validi per l’espatrio all’estero (e copia di tutte le pagine), e anche i passaporti scaduti e annullati (e copia di tutte le pagine utilizzate) devono essere presentati in originale e copia.
• Carta d’Identità  e copia di tutte le pagine utilizzate.

 

 

 

Tutta la documentazione in lingua ucraina, ad eccezione della carta d’identità, dovrà essere tradotta in lingua italiana o inglese in formato semplice che non richiede nè l’autentica notarile nè l’utilizzo di agenzie specializzate.

 

I documenti sopraelencati corrispondono ai requisiti minimi richiesti dall’Ambasciata d’Italia a Kiev. La corretta presentazione di tutti i documenti indicati non garantisce in nessun modo una obbligatorietà o automatismo nel rilascio del visto.

La rappresentanza Diplomatica o Consolare si riserva il diritto di richiedere ulteriore documentazione.