Lavoro subordinato per giornalisti corrispondenti

Questo tipo di visto viene concesso ai giornalisti corrispondenti ufficialmente accreditati in Italia e dipendenti da organi di stampa o emittenti radio-televisive straniere.

SI COMUNICA CHE, A PARTIRE DALL’11 MARZO 2019, ANCHE LE RICHIESTE DI VISTO NAZIONALE POTRANNO ESSERE PRESENTATE ATTRAVERSO TUTTE LE FILIALI DEL CENTRO VISTI PER L’ITALIA (VISA MANAGEMENT SERVICE), FORNITORE ESTERNO DI SERVIZI AUTORIZZATO DA QUESTA AMBASCIATA NELLA RACCOLTA DELLE DOMANDE DI VISTO A KIEV E NEL TERRITORIO DELL’ UCRAINA.


1. MODULO DI RICHIESTA (ANKETA)
 con 2 fotografie

(a colori su sfondo bianco, 3,5×4,5cm), compilato in stampatello in ogni sua parte, in lingua italiana o inglese. Il richiedente deve indicare l’indirizzo di domicilio, un numero di telefono di contatto completo di prefisso, e firmare il modulo in 2 punti.
Il modulo(anketa) è disponibile gratuitamente presso il Centro Visti per l’Italia oppure è scaricabile dal nostro sito.

2. RICHIESTA AVANZATA DALLE AUTORITA’ LOCALI (dal Ministero degli Esteri dell’Ucraina) con Nota Verbale

3. NULLA OSTA DEL SERVIZIO STAMPA DEL MINISTERO DEGLI ESTERI

4. TESSERA DI GIORNALISTA

5. PASSAPORTI:

• Passaporto valido per l’estero e copia di tutte le pagine utilizzate. La validità del passaporto deve essere superiore di almeno 3 mesi alla durata del visto. Il passaporto deve avere almeno due pagine libere (per il visto ed i timbri di frontiera) e deve essere stato rilasciato da non oltre 10 anni (Art. 12 Codice Visti). I passaporti con validità rinnovata non saranno accettati.
• Tutti gli altri passaporti validi per l’espatrio all’estero (e copia di tutte le pagine), e anche i passaporti scaduti e annullati (e copia di tutte le pagine utilizzate) devono essere presentati in originale e copia.
• Carta d’Identità ucraina e copia di tutte le pagine utilizzate.

I documenti sopraelencati corrispondono ai requisiti minimi richiesti dall’Ambasciata d’Italia a Kiev. La corretta presentazione di tutti i documenti indicati non garantisce in nessun modo una obbligatorietà o automatismo nel rilascio del visto.

La rappresentanza Diplomatica o Consolare si riserva il diritto di richiedere ulteriore documentazione.